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Senza Zaino

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PROGETTO MODELLO SENZA ZAINO

Il progetto “Senza zaino” propone un deciso rinnovamento organizzativo e didattico per fare della scuola una comunità di ricerca.
L’idea del Senza Zaino, elaborata da IRRE Toscana, prende spunto dalla proposta di eliminare lo zaino e mira a sviluppare un sistema di Apprendimento/insegnamento che vuole produrre autonomia, partecipazione e responsabilità.
Senza zaino propone un nuovo modello di scuola, basato su una visione globale e sistemica, dove il sapere si fonda sull’esperienza e alunni e docenti sono impegnati a creare un ambiente ricco di stimoli. Il metodo di lavoro ha al centro la nozione di curricolo globale, che lega la progettazione della formazione alla organizzazione dello spazio.
I tre principi che ispirano l’azione educativa di tale progetto sono:

  • l’ospitalità dell’ambiente formativo;
  • la responsabilità e l’autonomia dei ragazzi;
  • la scuola come comunità di ricerca.

IL PROGETTO AD ANGERA

L’Istituto Comprensivo di Angera dall’anno scolastico 2016/17 fa parte della rete di scuole che aderiscono al modello di scuola " A scuola senza zaino". Gli insegnanti della scuola primaria stanno effettuando 40 ore di formazione.
Nelle classi prime di Ranco e Cadrezzate e nelle classi seconde di Taino la sperimentazione è stata introdotta nell’anno scolastico 2016/17, nell’anno scolastico 2017/18 hanno aderito anche le classi prime di Angera. Nel nostro istituto si è deciso di cambiare il concetto di lezione stessa e per rendersene conto basta dare un’occhiata alle aule della scuola. Non c’è la cattedra davanti alle file dei banchi, ma spazi divisi dal mobilio, creando un’immagine che rimanda a un moderno ufficio open-space e anche l’area dei tavoli è adatta al lavoro di gruppo. L’insegnamento non è standard, ma differenziato in base alle necessità e alle competenze del gruppo o del singolo; mentre l’insegnante spiega una lezione a un tavolo, in quello accanto si fanno esercizi e nel terzo magari si disegna o si legge. Non c’è una regola, il carico di lavoro dipende dai livelli di capacità dei singoli alunni; c’è uno spazio di relax, dove si discute insieme e dove chi ha terminato un compito può sedersi a leggere un libro o riposarsi un po’. L’importante è mantenere costanti la motivazione e l’interesse, così da avere il miglior presupposto per l’apprendimento significativo; un caposaldo della scuola “senza zaino” è la solidarietà e la collaborazione tra compagni. Ogni tavolo nomina un capotavola che ha il compito di fare l’appello e di fare il portavoce con l’insegnante; la collaborazione tra membri del tavolo è essenziale. In bagno i bambini vanno da soli, usando il sistema dei semafori: quando uno esce attacca il bollo rosso, quando rientra quello verde. Per il materiale didattico, ogni famiglia versa una quota annuale ed è poi la scuola a procurarlo; la spesa include anche una cartellina per portare i compiti a casa.

I CINQUE PASSI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

L’itinerario per la realizzazione di Senza Zaino parte dalla classe in quanto cuore dell’organizzazione scolastica per poi progressivamente estendersi a tutta la scuola.
L’innovazione e le buone pratiche non coinvolgono solo il singolo docente, ma diventano un patrimonio condiviso.
La realizzazione di tale progetto avviene secondo i seguenti passaggi:

  • organizzare gli spazi, dotarsi di strumenti e tecnologie didattiche;
  • organizzare e gestire la classe, differenziare l’insegnamento;
  • progettare le attività didattiche, sviluppare i saperi e la cultura;
  • gestire la scuola-comunità nell’istituto-rete di comunità;
  • coinvolgere i genitori, aprirsi al territorio.
AllegatoDimensione
accordo_rete_nazionale_ SZ.pdf171.71 KB
relazione_SZ_2017.pdf641.28 KB

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